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ASTROLOGIA, PIANETI, TEMA NATALE, ASCENDENTI Attraverso la specifica ricerca scientifica, l'uomo è ora a conoscenza del fatto che il suo insieme cellulare è suscettibile di mostruose manipolazioni da laboratorio, non ere de più in se stesso, nella sua origine divina. Ora l'uomo sa che il suo corpo è albero, è pietra, è seme, e che egli, manipolato dalla scienza, può nascere dio oppure mostro. La vita si presenta all'uomo sotto un'altra concezione, nuova e temibile, dissacrata nei suoi fondamentali concetti morali: l'uomo ha spezzato il filo che lo conduceva al suo Cielo, e nei laboratori di genetica, oggi diventata ingegneria biologica, si trastulla con giochi proibiti che potrebbero sconvolgere anche l'equilibrio psichico. Il problema scotta, l'opinione pubblica ne rimane fortemente suggestionata ed impressionata, e « si tratta di ricerche senza alcun fondamento per la scienza ». Questo lo afferma proprio un docente universitario. Pertanto, quando parliamo di mostruoso gioco di laboratorio, non siamo lontani dalla verità. Ogni èra è preavvertita dagli eventi umani che la caratterizzano; può darsi che il terzo millennio cristiano ci porti al collasso del nostro sistema nervoso. Gli uomini dal terzo occhio, i veggenti, i profeti, ci parlano della fine di quest'èra che s'inserisce per mille anni ancora nell'èra cosmica dell'Acquario. Questa continuerà per 2.100 anni ancora, fino allo 0° del segno del Capricorno. Siamo ormai edotti dei pericoli ai quali andiamo incontro sotto tutti i profili; le prime avvisaglie sono da ritrovare nei cataclismi naturali, come la siccità, che anticipa le minacce bibliche: «... Le sorgenti si inaridiranno, l'uomo non avrà più acqua per la sua sete ». E già è apparsa la « bestia », ravvisata nel potere politico, nella dissociazione degli ideali, in quel caos morale che è nella mente dei giovani, nella stessa scienza che disintegra la natura. Al di fuori degli stessi vaticini, tutto sembra avvicinarsi, con incalzante, spietato ritmo, secondo i tempi. Non sappiano se l'Era dell'Acquario sia al suo inizio, se avrà avvio nell'anno 2000, comunque non siamo che ai primi decenni dell'èra cosmica; stiamo per percorrere soltanto il primo grado e ci troviamo dinanzi ad alcuni fatti inconciliabili con la ragione: possiamo citare l'esempio delle navi misteriosamente sparite nei risucchi dei vortici marini o chissà per quale fenomeno magnetico, portando con sé uomini e cose. Le inchieste a tale proposito rimangono lettera morta: nessuno sa dire, nessuno sa spiegare per quale motivo, in un mare calmo, attraverso una rotta che non è quella dei pirati, bensì conosciuta come un qualsiasi viottolo di campagna, intere imbarcazioni di grosso tonnellaggio spariscano senza lasciare nulla dietro di sé, neppure un rottame che, affiorando, offra almeno il sospetto dell'accaduto. Basti ricordare quella parte di mare tra le Bermude, la Florida e le Antille, un triangolo di 4.000 chilometri, conosciuto tristemente come « il triangolo della morte » o « triangolo maledetto » per gli episodi inesplicabili accaduti; più di cento navi sparite nel nulla oppure trovate vaganti sui mari, senza l'ombra dell'equipaggio o di passeggeri; scene di terrore quando perlustrato l'interno della nave, questa si presentava assolutamente intatta, con le mense imbandite, gli abiti nei loro armadi, le suppellettili tutte al loro posto: soltanto la vita, con la sua presenza umana, era sparita, annullata, come un improvviso colpo di vento. Si può anche pensare che gli stessi UFO e gli extraterrestri non siano estranei a questi fatti. Tutto può essere accettato così come tutto può essere respinto. Il cielo è pieno di segni, che pochi intendono riconoscere come i primi delle antiche profezie. La Terra, con i suoi milioni di anni, si presenta stanca, affaticata, troppo vecchia per arrivare alla conclusione del suo ciclo cronologico; le sue rocce, i suoi monti, le sue acque, dimostrano la fragilità della sua struttura fisica. Misteriosi virus, appartenenti a chissà quale galassia biologica, non disposti a farsi identificare attraverso il microscopio, distruggono giovani esistenze. Lo spirito, a sua volta, acquista caratteri anarcoidi, si ribella all'antica didattica repressiva dei dogmi chiesastici, del catechismo, delle sperlinature dei rosari. Non sappiamo se il nuovo millennio segni il grande esodo dell'uomo verso un nuovo habitat cosmico; non sappia, mo neppure se in quest'èra equinoziale di calendario solare la Terra subirà il fatale impatto per diventare gregaria di altri Soli, disintegrata in altre piccole masse cosmiche. Troppe cose non sappiamo, tutte quelle cose che hanno pretesa di conoscere e di vedere attraverso la magia del terzo occhio i veggenti, i profeti, cadendo a volte in macroscopici errori. Ci si pone anche una domanda: per quali processi naturali dovrà passare il nuovo habitat cosmico e quale sarà la provincia celeste che ospiterà l'uomo disincarnato dalla sua materia corruttibile per inserirsi, figura astrale, nella biologia del cosmo? L'uomo astrale, già caratterizzato nella sua forma radiante tramite l'obiettivo fotografico, è già nello spirito dell'uomo terrestre, ci offre confortevoli spiegazioni della nostra presenza in questo deserto che si chiama Terra. Inserito nella globalità dell'universo, egli potrebbe darci la risposta a tutte le domande che incalzano alla nostra mente, una volta scontato che le premesse dell'uomo sono proiettate nello spazio, nel suo futuro cosmico, tramite il corpo astrale. L'evoluzione cronologica della vita umana si ravvisa in questo passaggio di vita terrena che ha come riferimento l'archetipo originario cosmico, il cui momento critico e di transizione potrebbe coincidere proprio con l'Era dell'Acquario. Probabilmente, in questo terzo millennio cristiano i cui vertici di fede saranno al di fuori dei poteri delle chiese e dei regimi, nella piena totalità di un « Io » universale, atteggiamento responsabile ed essenziale, in preparazione del grande esodo, che vedrà l'uomo spogliarsi del suo involucro per recuperarsi spiritualmente nell'uomo cosmico, verso altri spazi, dove gli equinozi ed i solstizi non avranno più coincidenza secondo la nostra ottica umana. Uscendo dal campo delle astrazioni mentali, il 2000 forse ci offrirà spunti più pratici,, al pari dell'èra cosmica che Fuggevoli momenti di spiritualità si sono alternati a sanguinosi conflitti, a sommosse, a scismi, a guerre di pensiero con i loro martiri ed i loro eroi, con le barbarie dei roghi, dei capestri, per concludersi con il tentato genocidio del popolo ebreo e di alcuni popoli africani abbandonati dalla civiltà occidentale al loro destino di morte. Il 2000 trova l'Italia anarchizzata nello spirito, colonia-lizzata dalla soggezione economica, chiusa in vecchi e nuovi rancori, soffocata dalla « bestia » che, preso il sopravvento, la distrugge nel suo intimo, nei suoi valori, nella sua eternità storica. LE CONGIUNZIONI Siamo ancora lontani dall'anno della grande rivoluzione cosmica, che distruggerà la Terra ed il suo ordine naturale, scadenza che troverà interessato il Sagittario nel grande triangolo di fuoco, quando i « malefici » del nostro cielo si troveranno ad occupare i posti chiave agli assi cosmici. Si può pertanto stare tranquilli circa la fine del ciclo geologico, fino a quando non si saranno consumati altri due bimillenni, ed il punto vernale segnerà zero gradi nel segno del Sagittario. Probabilmente, in quel tempo saremo soltanto alla seconda parte dell'Apocalisse: « ... E venne grandine e fuoco misto a sangue, sicché la terza parte della Terra fu arsa, e la terza parte degli alberi fu bruciata e venne incenerita tutta l'erba verdeggiante ». Alle ore 24 del 31 dicembre 1999, ad Est dell'orizzonte celeste si eleverà il segno della Bilancia a 17° 47' nel primo segno del triangolo d'Aria che risponde anche al Grande Mese cosmico dell'Acquario. 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