TECNICHE DI RILASSAMENTO, TRAINING AUTOGENO, YOGA, RESPIRAZIONE.
Gli animali sono in grado di rilassarsi per istinto. ll felino e capace di aspettare la sua preda, con pazienza e con il corpo totalmente rilassa to, per ore e ore, come se fosse morto, per balzare poi pieno di energie al momento opportuno. In quel momento egli sfrutta al massimo la tensione muscolare. Si pensi che il ghepardo, allorché si lancia verso la preda, raggiunge in poche decine di metri la fantastica velocità di oltre 100 chilometri all'ora! Pero, appena l'ha catturata e divorata, sa rilassarsi completamente. Cosi un atleta, prima della corsa dei cento metri, è del tutto rilassato, quasi fosse svuotato di energia: ma, al via, scatta improvvisamente e catapulta tutto il suo corpo verso la meta. Noi, invece, siamo sempre tesi, e non solo durante il lavoro, ma anche nelle pause e persino durante il sonno.
Non siamo piu capaci di sbarazzarci delle tensioni residue, che poi si somatizzano o alimentano gli stati ansiogeno depressivi. Non sono pochi i giovani studenti che, durante gli esami, presi dal panico, non riescono più ad aprire bocca! La tensione, l'ansia, l'emozione negativa scatenano alterazioni chimico umorali che fanno loro dimenticare quanto hanno appreso. La tensione produce contrazione muscolare che equivale a uno sperpero di energia. Infatti l'esercizio del "pugno chiuso" protratto per due tre minuti, provoca dolorosi crampi alla mano, a dimostrazione di come la contrazione spasmodica dei muscoli riesca, in breve tempo, a stremare tutto l'organismo. Infatti, e proprio l'intensa e prolungata tensione nervosa a produrre, o ad aggravare, le malattie psicosomatiche.
L'ipotalamo, ad esempio, appena riceve un segnale d'allarme (il pericolo può essere reale o presunto) dai sensi, dai pensieri o dai ricordi, mette in moto tutte le reazioni biochimiche (ormonali] ed emozionali, quali l'ag gressività, la collera, l'ansia, necessarie affinche il soggetto possa reagire nel migliore dei modi alla ”minaccia". Le ghiandole surrenali secernono grandi quantità di adrenalina, ormone che, se viene prodotto in eccesso o ristagna in noi per lunghi periodi, tende a ridurre sensibilmente le difese immunitarie, favorendo l'insorgenza di qualche malattia, dal momento che nel nostro organismo sono sempre presenti miriadi di batteri, virus e germi di ogni genere. Oggi sappiamo che le emozioni di tipo aggressivo tensivo mettono in moto l'ormone adrenocorticotropo (ACT H), mentre quelle di natura depressiva (sempre prodotte in eccesso) tendono a stimolare l’ipofisi, producendo l'ormone somatropo (STII), capace di generare fatica, asma, ipertensione arteriosa ecc.
Anche lo sportivo, allorché sottopone il suo organismo a un'eccessiva attivita, induce i suoi muscoli, organi interni, sistema nervoso e cervello a una sorta di "stress fisiologico", accumulando ad esempio quantità enormi di acido lattico e urico, responsabili spesso di crampi e dolori acuti. In tutti questi casi le tecniche autodistensive possono aiutare notevolmente l'uomo stressato a "sciogliere", in tempi brevi, queste sostanze biochimiche in surplus! In questo volume ho descritto alcune tra le più comuni patologie acuite o prodotte dalla tensione nervosa (disturbi del sonno, dorsalgie, affaticamenti del visus, stanchezza nervosa, stati ansiogeni o depressivi ecc.) seguite da alcune semplici ed efficaci tecniche terapeutiche naturali cui far ricorso (agopressione cinese, automassaggio, respirazione voga, idroterapia ecc.).
ll lettore potrà leggere, accanto a tecniche autodistensive note quali il training autogeno di Schultz o il relax psicofisico, altre poco conosciute anche agli specialisti del settore, quali lo voga nidra eclettico e la ginnastica dolce e catartica. Tecniche sostanzialmente diverse, anche perche maturate in base all'esperienza specifica di alcuni esperti del settore, cui ho chiesto di collaborare alla stesura di alcuni capitoli: il dott.
Stefano Stolñ psicologo e psicoterapeuta, specialista in training autogeno; il prof. Marco Tmvaglini insegnante di educazione fisica e coautore con il sottoscritto di varie pubblicazioni sullo voga eclettico. Personalmente ho cercato di trasferire nel libro le migliori tecniche apprese in più di vent'anni, prima come cultore poi come insegnante di voga e di tecniche affini. Tutti i metodi esposti si propongono di responsabilizzare l'individuo, di fargli capire che la salute e il bene più prezioso che posiede e che e possibile acquisire a qualsiasi età, con l’esercizio, nuove abitudini salutiste. Il rilassamento psicofisico rappresenta uno dei più economici, facili ed efficaci antidoti contro quelle che oramai vengono comunemente definite "malattie da civilizzazione".
Verremo a conoscenza nel prosieguo della lettura di come agli eventi stressanti si possono contrapporre atteggiamenti, pensieri, comportamenti positivi o più maturi. Anche se puo sembrare difficile e possibile cambiare il proprio stile di vita, trasformarlo da caotico e competitivo in un atteggiamento più sereno e distaccato di fronte agli eventi, non più incentrato sul successo a tutti i costi 0 sulla ricerca spasmodica di conquista del potere economico e del prestigio, Si può tentare di imporre alla frenetica vita quotidiana un più pacato e naturale ritmo, riducendo nel contempo il numero delle sollecitazioni, introducendo brevi pause, distraendosi con un hobby distensivo, eseguendo tecniche di relax; oppure, si può ricorrere all'uso di tecniche catartiche, cioè liberatorie della tensione neivosa accumulata, specie quella di natura tensivo aggressiva; ancora, assumere delle sostanze tonico—energetiche (stimolanti naturali), capaci d'elevare l'ippocratica vis medicutrix mtume, potenziando la nostra capacità biopsichica di reazione e sopportazione allo stress, anche per lunghi periodi.
Speriamo che questo manuale non faccia la fine di tanti libri, spesso accantonati, ma sia invece di stimolo al lettore perché cambi certi atteggiamenti nei confronti di se stesso, e nel contempo lo sproni ad amare e a valorizzare il proprio corpo, a capirne il linguaggio e le esigenze più profonde. Certi disturbi somatici sono dovuti a fattori emozionali, per cui gli organi, pur non avendo gravi alterazioni specifiche, si abituano a funzionare male: le tachicardie sono spesso causate dalla paura, l'ulcera duodenale dalle preoccupazioni eccessive, il mal di testa 0 di schiena dalle tensioni emozionali prolungate, l'ipertensione arteriosa dal risentimento represso.
Vivere secondo natura, in armonia con le sue leggi, significa dosare le proprie energie, evitare inutili conflitti, abbandonare ambizioni più grandi di noi, rinunciare agli eccessi di una vita disordinata. TRAINING AUTOGENO E PSICOTERAPIA l training autogeno (TA) si basa principalmente sull'allenamento gral duale alla distensione e sulla decontrazione muscolare progressiva, che si ottengono attraverso frasi suggestive che agiscono come riflesso condizionato. Questa metodica autodistensiva e utile alle persone sane, inevitabilmente affaticate dallo stress (tensioni prolungate) di una vita sregolata e frenetica.
È particolarmente adatta anche ai soggetti tesi, ansiosi, nevrotici, depressi, ed è anche efficace contro le malattie funzionali di origine nervosa (disturbi neurovegetativi) come l'ulcera, l'ipertensione, l'insonnia, la stanchezza cronica ecc. Essendo perciò una tecnica psicoterapica e consigliabile apprenderla non dai libri, ma direttamente da uno psicologo o psicoterapeuta. ll training autogeno, ideato nella sua formula originale dal medico tedesco .H. Schultz nel 1932, e una tecnica di rilassamento che agendo sulla massa muscolare e sulla sfera emotiva tende a riequilibrare l'unità biopsichica.
La sua azione sul sistema umorale (endocrino) e neurovegetativo inducemodificazioni contrarie a quelle prodotte dallo stress. Il TA si compone di sei esercizi di base che interessano dapprima il siste ma muscolare, poi il sistema vascolare, quindi il sistema neurovegetativo e per ultimo il sistema osseo. La ripetizione corretta e costante degli esercizi (basati sull'utilizzo di parti colari formule) col tempo porta al graduale instaurarsi di un meccanismo autonomo che attiva i fenomeni fisiologici ricercati. All'inizio le formule non sono altro che frasi, pensieri; gradualmente, con l'allenamento, acquistano sempre più il significato di fattori condizionanti. TA vuol dire letteralmente ”allenamento autogenerato" e cio sta a significare che il conseguimento dei fenomeni autogenerantisi e dato esclusivamente dall’addestramento, che inizialmente deve essere di 2 esecuzioni giornaliere, per pochi minuti alla volta, e per una durata di 4 mesi.
Il TA premia solo chi si impegna con serietà e costanza. Indicazioni terapeutiche Assai efficace come tecnica antitress il TA, eseguito regolarmente e seriamente, permette: di ridurre la tensione, di risparmiare e recuperare le energie migliorando cosi l'efficienza fisica e mentale, di normalizzare la sfera emotiva, di regolarizzare funzioni organiche alterate dipendenti dal sistema neurovegetativo, di riacquistare il ritmo veglia/ sonno, di migliorare la memoria, di conseguire una maggiore consapevolezza, a tutto vantaggio dell'intero equilibrio individuale, della propria unità biopsichica.
Per il suo grande pregio di spegnere o ridurre l'ansia ripristinando l'equilirio la dove si e spezzato, il TA si è mostrato particolarmente adatto in psicosomatica, cioe in quell'ambito della patologia dove la psiche scarica sul corpo pulsioni, emozioni e sentimenti che la persona non riesce a esprimere diversamente. Semplicemente col TA di base o ancor meglio con l'aggiunta di altre tecniche che da esso si sono sviluppate, come la modificazione autogeno, si posono affrontare efficacemente disturbi come le coliti, le gastriti, le duodeniti, le ulcere (cautela nelle forme emorragiche acute), le dermatiti, gli eczemi, le forme articolari reumatoidi, le disfunzioni endocrine e metaboliche, i disturbi della respirazione, i disturbi ginecologici ecc. Anche molte turbe di natura nevrotica mostrano di rispondere piuttosto bene all'applicazione del TA come i tic, le balbuzie, le fobie, i disturbi della sfera sessuale, l'anoressia non grave ecc.
Indicato anche nei disturbi dell'età avanzata e in pediatria. CONTROINDICAZIONI: psicosi in genere e in particolare quelle allucinatorie, isteria chiara, gravi forme ossessive, diabete, infarto miocardico acuto o guarito di recente. Cautela con gravi ansiosi, traumatizzati cranici, epilettici, personalità borderline. Il TA, oltre a essere una valida tecnica di rilassamento e antistress, può pure rappresentare il punto di partenza per una terapia analitica o può essere una tecnica di attesa, di osservazione per decidere poi un adatto intervento terapeutico.
Asse neurormonale con le strutture coinvolte nelle risposte allo stress e, presumibilmente, al training autogeno. Il sistema reticolare e la corteccia fanno da mediatori tra l'ambiente e Vorganismo, specie attraverso l'ipotalamo che presiede al controllo dei centri del sistema vegetativo e parasimpatico e ha rapporti con altre strutture fondamentali negli stati emotivi. Attraverso queste formazioni strettamente collegate, ogni emozione modifica lo stato neurovegetativo e muscolare, e un eccesso di stimoli emotivi non permette un rapido e naturale ritorno a una condizione di normalità o di riposo, chiudendo il soggetto in un circolo vizioso. Il controllo dello stato emotivo attraverso il training autogeno interromperebbe tale situazione.